Laura

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Scenografia essenziale, costumi da favola, canzoni impegnative, una storia vera, un po’ di talento da parte di tutti e… voilà un risultato magico!!

Devo ammetterlo che all’inizio di questa  avventura ero scettica , non credevo che dei ragazzi così giovani (molto più di me) sarebbero stati in grado di sostenere uno spettacolo del genere, e in realtà credevo di non essere all’altezza nemmeno io.. Insomma sembrava una follia… prima di tutto il Forza è uno spettacolo famoso  ( quindi era facile tradire le  aspettative) e poi era troppo serio per noi!!

Ci mancava solo la canzone d’amore con Damiano ( che è romantico come un bisonte) e quel vestito bianco  che mi fa sembrare una betomiera! No, era senza dubbio impossibile!!!

Eppure, prova dopo prova, il gruppo migliorava e maturava, diventava più unito.

Certo le prove sono state TANTE e lunghe, anche se non sono mancati

momenti di risate e scherzi,  (soprattutto grazie a Damiano e Andrea che generalmente mi danno man forte per alleggerire le prove) Si OK, qualche volta       ( RARISSIMAMENTE) era davvero colpa mia, se ridevamo troppo, però c’era Isa che ci teneva  a freno…

Ad ogni modo sarà stata l’importanza del messaggio , la complicità che si è creata, la serietà della storia ( in assoluto la più impegnata e impegnativa) o forse solo la grinta e la volontà ma il risultato è stato eccellente!!

Secondo me da 10 e lode!!   Forse è stato  anche grazie alle parti che secondo me erano azzeccate ( anche se forse ci voleva una Santa Chiara un po’ più fine e delicata di me) Però chi poteva impersonare Frate leone se non il mite Edoardo? Chi poteva interpretare il diavolo se non la vivace Cristina? Quale morte migliore della scatenata Damaris? Per non parlare della dolce semplicità della Provvidenza, o della follia della cenciosa ( che ancora non ho capito se stesse davvero recitando) e la luna, il padre, i ballerini …

Insomma, ognuno sul palco era al posto giusto e faceva ciò che doveva,  al meglio. Per questo penso che questo spettacolo sia tra i più riusciti. Qualcuno è vero, se ne andato durante il viaggio e ha deciso di non continuare, però sono certa che si porterà dentro per sempre questo spettacolo speciale e magari un giorno tornerà (CAPITO DAMIANO?!) .

Insomma, anche se fare la suora di vocazione non è la mia strada (ma cantare lo è di più) credo che il mio personaggio mi abbia dato molto. Mi auguro che ognuno di noi ricordi sempre quello che abbiamo costruito con fatica, si tenga stretta la gioia degli applausi, la serenità dei sorrisi del pubblico, gli sguardi nel backstage, la semplicità, l’umiltà, la collaborazione che abbiamo sperimentato e magari anche un po’ di nostalgia. Il teatro mi ha sempre fatto bene all’anima e questo spettacolo ci ha fatto bene una volta di più.

Quindi, Laudato sii, mi Signore!

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Lauraultima modifica: 2012-07-24T18:43:18+02:00da teatroartogne
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